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domenica 5 aprile 2020

La filosofia, oggi



Heidegger e la tecnica

Martin Heidegger è certamente stato uno dei maggiori filosofi del Novecento e la sua visione della tecnica merita di essere analizzata con attenzione, anche per non cadere in contraddizioni generate dalla moda indotta dagli studi condotti sul suo pensiero che nel corso degli anni ha subito profonde evoluzioni.

“L’essenza della tecnica non è affatto qualcosa di tecnico” (Martin Heidegger, La questione della tecnica in Saggi e discorsi, 1954)

Un video su YouTube, di Federico Sollazzo

Franco Volpi, uno dei maggiori studiosi di Martin Heidegger, presenta il filosofo tedesco, "da Platone alla tecnica".

Dasein, Gestell e Aletheia: tre parola heideggeriane

Il dominio della tecnica

Il dominio della tecnica, in cui tutto ciò che accade è pianificato e previsto in linea di principio, esclude idealmente il futuro e la novità […] ciò che è vero e originale nella nostra situazione è il potere (tecnico) dei media, che ha la capacità di farci dimenticare l’essere, la differenza, le trasformazioni: il potere di farci credere che non si sia una possibile alternativa all'attuale stato di cose […] abbiamo ragione di aspettarci la fine della storia, perché la storia, come disse una volta Benedetto Croce, non è altro che la storia della libertà.

G. Vattimo, La questione della tecnica oggi, in Essere e dintorni, La nave di Teseo, Milano. 2018, pp.193-204.

venerdì 3 aprile 2020

Già negli anni '30 del Novecento

Amazon.it: Filosofia della tecnica. - Federico Dessauer - Libri

Finora i tecnici valenti avevano sentito oscuramente la dignità che loro deriva dalla severità del loro compito. Avevano lavorato in silenzio, attratti dalla bellezza dell’idea, contenti di servirla in umiltà, modesti nel tenor di vita, lontani dalla vita pubblica che essi vedevano svolgersi in forme troppo discordanti dal loro temperamento […] Che la tecnica contribuisse ogni giorno ad accrescere il benessere dell’umanità. a liberarla dal peso delle dure ed estenuanti fatiche, a consentirle in misura sempre più larga l’attività spirituale, era ben risaputo; ma il merito e il compenso andavano agli organizzatori della finanza, agli amministratori, ai legislatori. Spariva dietro di loro l’esercito oscuro di ingegneri, di costruttori, di operai, al cui sacrificio quotidiano e tenace tutto quel bene è realmente dovuto. [… per] promuovere in sostanza nell'ambito della tecnica lo sviluppo del pensiero filosofico, affinché i tecnici prendano coscienza di sé e del proprio compito, e gli altri incontrino un linguaggio che li porti a comprendere e ad affermare con riverenza le ragioni ideali di quel compito.

(F. DESSAUER, Filosofia della tecnica (1927), Morcelliana, Brescia, 1933, Introduzione di Arturo Danusso, pp. VI-VIII)

mercoledì 1 aprile 2020

Prometeo ed Epimeteo

Il tema della tecnica nel mondo antico è esposto da Platone nel Protagora, dove il sofista di Abdera che dà appunto il nome a questo dialogo racconta il mito di Prometeo e di Epimeteo.


J.-S. Berthélemy e J.-B. Mauzaisse, Prometeo dà vita all'uomo. Affresco, 1802. Paris, Musée du Louvre
J.-S. Berthélemy e J.-B. Mauzaisse, Prometeo dà vita all’uomo. Affresco, 1802. Paris, Musée du Louvre.